I volontari: anima del Circolo

Prima fra tutti i gruppi gay italiani, il circolo Mario Mieli ha formato nel 1983 un gruppo di 50 volontari che si sono sottoposti ai primi accertamenti sulla presenza degli anticorpi anti HIV, in una ricerca del laboratorio di virologia dell’Istituto Superiore di Sanità.

Dal 1983 le cose sono molto cambiate, il circolo è cresciuto e le attività si sono moltiplicate insieme al numero dei volontari. Ma l’energia e la voglia di fare di ciascuno non cambiano, anzi aumentano; c’è qualcosa di magico che aleggia su questi ragazzi e che, a loro insaputa, è stato tramandato da quei 50 che si sono offerti per salvare in qualche modo la vita ad altri.

Forse è questo il motivo per cui lavorano instancabilmente organizzandosi in gruppi per ognuna delle attività e ottenendo sempre un incredibile successo.
Muccasassina, Welcome, le numerose attività culturali… e poi Aut, la Biblioteca Marco Sanna e non ultimo il Pride, sono tutte attività possibili solo grazie all’impegno e alla passione dei volontari.

Inolre fare i volontari, oltre che agli altri, è utile a se stessi, come impareggiabile forma di socializzazione.

Se esiste il Circolo Mario Mieli è merito loro.

Grazie a tutti i volontari.

Sono un volontario perchè…

Andrea C.
“perché sogno un’Italia che consideri parità, dignità e laicità dei valori fondamentali ed irrinunciabili. Perché ogni domenica posso conoscere storie sempre diverse. Perché ho imparato a guardare oltre le differenze. Perché ho capito che essere informati e consapevoli significa volersi bene.”

Andre M.
“fare il volontario al Mieli mi ha arricchito perché ho conosciuto tanti nuovi amici con cui esprimermi. Confrontandomi con gli altri ho anche imparato ad ascoltare di più e a migliorare come persona.”