Tutta colpa di Shane

Tutta colpa di Shane

22/Feb/2012

E’ da quando è apparsa nel primo episodio di quella che è stata, e resta a tutt’oggi, la serie culto della comunità lesbica mondiale, ‘The L word‘, che le lelle non sono più state le stesse. Tutte, anche le rinomate butch, o camioniste che dir si voglia, hanno dismesso jeans larghi, t-shirt Adidas con super logo sparato sulle tette e pacchetto di sigarette arrotolato nella manica per convincersi che l’avanguardia fossero i capelli tagliati storti, oppuri lisci sul viso (alla Capitan Harlock tanto per intenderci), i jeans skinny e il total look rigorosamente nero, con gilet o giacca di pelle, canotta leggermente morbida, ciondoli, anelli a profusione e i boots da bikers (il top sono i Fiorentini baker). All’improvviso si sono tutte sentite delle strafighe, con la camminata dinoccolata, gli addominali tosti come un tavolino truciolato di Ikea, lo sguardo disinteressato come a dire ‘Sono tutte ai miei piedi quindi non ho bisogno di cercare’ anche se fino al giorno prima stavano come disperate fameliche sulle chat LeiXLei.

Il bello è che la serie tv è durata 6 stagioni ed è finita da 3 anni, ma questa tipologia di cloni continua a proliferare e pare non conoscere crisi o inversione di tendenza. Potremmo pertanto tentare di tirare le somme di quella che ormai può essere considerata una casistica consolidata e dire che le lesbiche della prima decade del 2000 sono tutte figlie di Shane. Già proprio lei, il personaggio di ‘The L word’ che fin da subito ha fatto discutere e innamorare il 70% del pubblico che ha seguito questa serie tv. Il 35% perché rimasta folgorata dal suo fascino da bella e dannata, l’altro 35% perché convinte che vestendo o tagliandosi i capelli come lei avrebbero rimorchiato tutte le più fighe del mondo, come lei fa nella serie. E con fighe non s’intende fighe lesbiche, ma proprio tutte le fighe esistenti, perché a Shane non resiste nessuno, uomini, donne, trans, specie in via d’estinzione; quindi vuoi vedere che se mi concio come lei divento irresistibile pure io? Sta di fatto che qualcuna ci sarà pure cascata, ma questa sfilata di Emo vestite uguali con l’aria da rockettare consumate (che poi magari in macchina si sentono Giorgia o la Turci) a me ha sempre fatto un po’ sorridere.

Ciò non toglie che lei, l’attrice semi-anoressica Katherine Moenning, nonché cugina di Gwyneth Paltrow (in famiglia mangiano tutti pochino), con stile e immagine decisamente androgini (nonostante sia eterosessuale) è diventata senza dubbio l’icona lella per eccellenza ed è stata talmente convincente nel ruolo da non potersene forse liberare più. Sarà infatti di nuovo una lesbica (oscura e intensa, non sia mai che appaia poco tormentata) che lavora in un’agenzia investigativa nella nuova serie di Showtime (la stessa di ‘The L word’) ‘Ray Donovan’ al fianco di Liev Schreiber (già apparso accanto a Hugh Jackman in ”Wolverine’ e che pare piaccia molti agli orsi). E la cosa si palesa fin dalla prima puntata perché, tanto per cambiare, durante la prima scena in cui apparirà Katherine si slinguazza con una tipa. Che non riesca più a fare altro? C’è chi, lo so per certo, lo spera davvero. Fan adoranti orfane di ‘The L word’: sintonizzatevi. Shane sta per tornare.

1 commento

  1. Alex71 /

    Le scarpe Fiorentini Baker sono una figata, lei avrei giurato fosse una lesbica e comunque tra i vari personaggi di L word è sicuramente quella che mi è piaciuto di meno.
    Comunque la nuova serie in uscita di cui è protagonista sembra essere interessante, quindi evviva le lesbiche in tv!! :D
    E comunque anche nel vecchio continente ogni tanto viene sfornata una serie ben fatta, con personaggi lesbici, qualcuna ha mai sentito parlare di Pepa e Silvia della serie poliziesca spagnola Los hombres de Paco? Dateci un’occhiata ve la consiglio.

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