Lo statuto del Circolo

Statuto del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Art. 1

È costituita in Roma l’associazione culturale che assume la denominazione di Circolo di Cultura Omosessuale “MARIO MIELI” (di seguito “Circolo”), con sede legale in Roma, via Efeso 2A

 

Art. 2

II Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico, unitario, non lucrativo, di utilità sociale, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. II Circolo, durante la propria esistenza, non distribuisce in nessun modo utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve di capitale. II Circolo è un’organizzazione democratica, pacifista, ecologista, antirazzista, antitotalitaria, antifascista e libertaria.

 

Art. 3

II Circolo si propone i seguenti scopi:

  • L’affermazione,  promozione e la tutela dei diritti civili delle persone lesbiche,  gay, transessuali, transgender, bisessuali , queer, intersessuali (di seguito “LGBTQI”), promuovendoli anche nelle sedi legislative e giuridiche adeguate;
  • La lotta ad ogni forma di pregiudizio ed intolleranza contro le persone LGBTQI, promuovendo la visibilità e vivibilità dell’identità LGBTQI;
  • La lotta all’omofobia e transfobia e, in particolare a qualsiasi forma di bullismo o mobbing omofobico e transfobico; Il supporto alle vittime di omofobia e transfobia
  • La lotta a ogni forma di discriminazione su base razziale, etnica, religiosa, sociale, di genere, di orientamento sessuale e identità di genere con particolare attenzione alle multi-discriminazioni e ai soggetti o gruppi più esposti o isolati
  • La produzione e la diffusione di una cultura della liberazione sessuale, e la realizzazione di forme di socializzazione per LGBTQI;
  • L’erogazione di servizi rivolti a LGBTQI
  • La promozione di una cultura laica e del rispetto e valorizzazione delle differenze
  • Svolgere attività editoriale mediante la pubblicazione di testate giornalistiche e pubblicazioni connesse agli scopi del presente Statuto;
  • La promozione  e la tutela del diritto alla salute
  • La diffusione di informazioni e di strumenti preventivi sulle malattie sessualmente trasmesse, e in particolare la lotta all’AIDS e il sostegno alle persone con Hiv e Aids;
  • La promozione del protagonismo, della diretta responsabilità e della piena partecipazione alla vita sociale e civile delle persone con Hiv e in Aids;
  • Assistenza domiciliare, medica, psicologica e legale a persone con Hiv e in Aids;
  • Il sostegno e la tutela alle persone indigenti e senza fissa dimora;
  • L’organizzazione, realizzazione e promozione del Pride di Roma, Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBTQI, della giornata mondiale contro l’omofobia (17 maggio), del Transgender day of Remembrance (20 novembre), del giorno della memoria delle vittime LGBTQI delle persecuzioni nazifasciste (27 gennaio), nonché del “1° Dicembre” Giornata Mondiale Lotta all’ Aids.

 

Art. 4

Nel perseguimento delle sue finalità, il Circolo collabora con altre organizzazioni, con istituzioni ed enti pubblici e privati, sindacati e movimenti, riconoscendo il valore dell’esperienza del Movimento Omosessuale, LGBTQI e del movimento dei diritti delle donne.

 

Art. 5

I soci si distinguono in soci ordinari e soci osservatori.

I soci ordinari contribuiscono a sostenere l’attività del Circolo, versano la quota sociale e si impegnano per la realizzazione degli scopi sociali.

I nuovi soci, se maggiorenni, acquisiscono il diritto di voto nelle Assemblee dopo cento venti giorni dalla data d’iscrizione al Circolo.

Per consentire un primo approccio alla vita associativa del Circolo potrà essere rilasciata, a chi lo richiede espressamente, la tessera di socio osservatore con validità di un mese. Tale tessera dà diritto al socio a frequentare i locali del Circolo.

I soci osservatori non hanno diritto di voto.

 

Art. 6

Il numero dei soci è illimitato: possono aderire persone di qualsiasi nazionalità di almeno sedici anni di età.

 

Art. 7

Per essere ammessi alla qualità di socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

  • Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
  • Dichiarare di attenersi al presente Statuto (del quale viene fornita copia all’atto dell’iscrizione), ai regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi sociali;
  • Pagare la quota sociale prevista.

Le domande che non ottemperano a questi requisiti si intendono come inammissibili, fatta salva la possibilità di richiedere di essere esentati dal pagamento della quota sociale per straordinari motivi. L’esenzione dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 8

Il Consiglio Direttivo del Circolo ha facoltà di accogliere o respingere motivatamente tale ammissione entro trenta giorni, trascorsi i quali in assenza di alcun provvedimento la domanda si intende tacitamente accolta. In caso la domanda venga respinta, il Consiglio Direttivo darà comunicazione scritta e restituirà la quota sociale all’interessato.

 

Art. 9

I soci cessano di far parte dell’associazione per dimissioni o per espulsione deliberata da almeno i 4/5 Consiglio Direttivo qualora essi siano abbiano espresso atti, comportamenti o dichiarazioni in netto contrasto coi valori e principi sanciti nel presente Statuto o abbiano volontariamente o reiteratamente arrecato danno al Circolo e alla sua immagine e reputazione.

I soci espulsi o non ammessi, potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima Assemblea ordinaria o straordinaria.

La perdita della qualifica di socio comporta automaticamente la rinuncia ad ogni diritto nei confronti del Circolo, nonché la perdita del diritto al rimborso di quote versate a qualsiasi titolo.

 

Art. 10

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da:

  • il patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Circolo;
  • contributi, erogazioni, lasciti diversi;
  • i proventi derivanti dalla gestione delle varie attività del Circolo;

 

Art. 11

Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 12

Le Assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. Le Assemblee vengono convocate con annuncio affisso nei locali del Circolo almeno venti giorni prima della data prevista e con comunicazione personale scritta a tutti i soci che hanno diritto di voto. Tale comunicazione non verrà inviata a coloro che hanno dichiarato di non voler ricevere corrispondenza.

 

Art. 13

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno due volte l’anno.

L’Assemblea ordinaria dovrà avere luogo entro il 30 aprile di ogni anno. L’Assemblea dovrà provvedere:

  • all’approvazione della relazione annuale del Presidente;
  • all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo;
  • alla deliberazione su tutte le questioni scritte all’ordine del giorno.

L’Assemblea dovrà inoltre avere luogo entro il 15 ottobre di ogni anno  in cui devono essere rinnovate le cariche sociali per:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo sulla base del regolamento elettorale;
  • la deliberazione su tutte le questioni scritte all’ordine del giorno.

 

Art.14

L’Assemblea straordinaria è convocata:

  • Tutte le volte che la maggioranza del Consiglio Direttivo o Collegio Sindacale lo reputino necessario;
  • Qualora ne faccia richiesta con motivazione scritta e controfirmata almeno 1/10 dei soci con diritto di voto.

L’Assemblea dovrà avere luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta. L’Assemblea straordinaria ha il potere di deliberare su tutte le questioni attinenti alla gestione del Circolo, compresa la revoca di uno o più membri del Consiglio Direttivo o Collegio Sindacale. Tale revoca dovrà essere votata da almeno i 2/3 dei soci con diritto di voto presenti.

 

Art.15

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di almeno metà più uno dei soci ordinari aventi diritto di voto. In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci ordinari con diritto di voto presenti e delibera validamente a maggioranza su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo diversamente previsto dal presente Statuto.

 

Art.16

L’Assemblea tanto ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente del Circolo o in sua vece dal Vice Presidente, ovvero, nei casi di loro nomina o revoca, o di loro indisposizione da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno venire riportate sull’apposito libro dei verbali.

Art.17

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque consiglieri eletti fra i soci di maggiore età e che abbiano sottoscritto la tessera di socio ordinario del Circolo da almeno due anni. Il Consiglio Direttivo dura in carica un anno ed i suoi membri sono rieleggibili di anno in anno senza limiti di ricandidatura.

Qualora un Consigliere si dimetta o venga espulso, i restanti Consiglieri possono scegliere di avvalersi del primo dei non eletti. Se, per qualunque motivo, la composizione del Consiglio Direttivo dovesse cambiare per 3/5 dei suoi membri, esso decadrebbe automaticamente e verrebbero indette nuove

 

Art.18

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo debbono essere riportate su apposito libro dei verbali consultabile dai soci.

 

Art.19

L’attività prestata dai soci negli organi Direttivo e di controllo e nello svolgimento delle altre attività del Circolo è a titolo gratuito. È tuttavia prevista la possibilità di rimborsare a tali soci le sole spese autorizzate dal Consiglio Direttivo e regolarmente documentate, derivanti dall’ espletamento delle attività suddette.

 

Art.20

II Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Tesoriere e, se del caso, fissa gli incarichi, le deleghe e le responsabilità degli altri consiglieri.

 

Art.21

È riconosciuta al Consiglio Direttivo la facoltà di avvalersi di responsabili ed esperti anche esterni, nonché di commissioni da lavoro da esso nominate. Detti responsabili partecipano con voto consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo, ove si discutano argomenti di loro competenza.

 

Art.22

I soci si riuniscono ordinariamente ogni sette giorni salvo impedimenti o decisione contraria della precedente riunione. Tale riunione ha lo scopo di garantire la massima divulgazione delle attività dell’associazione, di favorire la partecipazione dei soci alla vita del Circolo e di provvedere ad una rapida consultazione tra Consiglio Direttivo e Assemblea dei soci sulle questioni di più ordinaria gestione.

 

Art.23

Il Consiglio Direttivo deve:

  • Redigere i programmi dell’attività politica, sociale ed amministrativa;
  • Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • Redigere il bilancio;
  • Compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea;
  • Approntare tutti gli atti ed i contratti di ogni genere inerenti all’ attività sociale;
  • Deliberare circa l’espulsione dei soci;

 

Art.24

II Presidente rappresenta l’associazione ad ogni effetto di legge e statutario, ne ha la firma, che può delegare, assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione e ne convoca e presiede le riunioni. In caso di sua assenza o impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente o, in caso si sua indisposizione, al Segretario.

 

Art.25

II Comitato di Controllo si compone di tre membri effettivi ed eventualmente di due membri supplenti, eletti dall’ Assemblea. I Controllori:

  • durano in carica un anno, in corrispondenza del Consiglio Direttivo e decadono con esso; sono rieleggibili senza limiti di ricandidatura;
  • hanno il compito di controllare l’andamento amministrativo del Circolo, la regolare tenuta delle scritture contabili, la corrispondenza dei bilanci alle stesse e che i comportamenti e le delibere assunti dal Consiglio Direttivo siano conformi al presente Statuto;
  • possono formulare auspici o raccomandazioni non vincolanti al Consiglio Direttivo e presentare rapporti o comunicazioni in sede di Assemblea;
  • hanno il diritto ad assistere a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo.

Le delibere del Comitato di Controllo sono riportate in apposito libro dei verbali consultabile dai soci.

 

Art.26

La decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa, in Assemblea straordinaria, dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci.

Il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità (che perseguano gli stessi scopi stabiliti dal presente Statuto), secondo le disposizioni di legge in materia.

 

Art.27

Le modifiche allo Statuto avvengono in un’Assemblea straordinaria convocata dal Consiglio Direttivo o da 1/10 dei soci ordinari, con le modalità previste all’art. 12 del presente Statuto. Per approvare le modifiche è richiesto un numero di voti non inferiore ai 2/3 dei soci con diritto di voto presenti.

 

Art.28

Per tutto quanto non compreso nel presente Statuto, l’Assemblea decide con la maggioranza assoluta dei partecipanti con diritto di voto; si fa in ogni caso riferimento alle norme giuridiche vigenti in materia.