Partecipa al Pride e viene accusato di esporre l’uniforme “al pubblico ludibrio”. Procedimento disciplinare per un Vigile del fuoco

Partecipa al Pride e viene accusato di esporre l’uniforme “al pubblico ludibrio”. Procedimento disciplinare per un Vigile del fuoco

Ha esposto l’uniforme da vigile del fuoco “al pubblico ludibrio”, proprio per questo nei confronti di Costantino Saporito, sindacalista dell’Usb che ha partecipato al Pride di Roma lo scorso giugno è stato aperto un procedimento disciplinare. Una partecipazione, quella di Saporito, che era già stata annunciata lo scorso 30 maggio dai vigili del Fuoco dell’Unione sindacale di base: “Da sempre siamo in prima linea per i diritti della persona”, dice ad Huffpost.

Raggiunto da HuffPost Italia il vigile Saporito ha così commentato la vicenda: “Il permesso richiesto per partecipare ad una manifestazione “se non autorizzati” non ha fondamento. Mi accusano di aver ‘esposto l’uniforme d’istituto al pubblico ludibrio’, è una frase vergognosa. Il capo dipartimento si dovrebbe vergognare” ripete Saporito e afferma: “Quello dei vigili del fuoco è un corpo sociale da sempre vicino al bene dei cittadini e proprio per questo rappresenta solo un bene per la società. Non siamo un corpo né militare né poliziesco. Vogliono far leva sull’immagine dei vigili del fuoco ma è assurdo, come se da soccorritore dovessi fare distinzione per razza, religione o orientamento sessuale. Il Pride si basa su valori costituzionali, repubblicani, antifascisti tutto ciò rappresentabile da una organizzazione sindacale”.

Non si pente dunque Saporito anzi conferma che quella dell’Unione sindacale di base è stata una partecipazione sentita come avviene negli altri paesi europei: “Era nostra intenzione farci identificare come categoria di lavoratori che manifesta e sostiene la lotta per diritti di tutti. Nel resto di Europa ci va anche l’esercito. Noi ci difenderemo dall’amministrazione che ci vuole colpire, sbagliano se pensano di poterci mettere un bavaglio. Siamo l’unico corpo di stato che ha il coraggio di dire qualcosa non va e basta guardare lo stato dei diritti di tutti i lavoratori per rendersene conto”.

Intanto il Coordinamento nazionale Usb Vigili del Fuoco ricorda che: “In altri Paesi, sempre indicati come faro di democrazia e partecipazione, è lecito e consolidato. Vedi le partecipazioni ai Gay Pride dei bobbies inglesi o dei soldati di Sua Maestà la Regina, piuttosto che dei poliziotti e dei vigili del fuoco americani”

Per Sebastiano Secci, portavoce del Roma Pride si tratta di un provvedimento “vergognoso” e oltre ad invitare il Dipartimento dei Vigili del fuoco a scendere in piazza nuovamente il 9 giugno 2018 con i colleghi dell’Usb per il Pride di Roma, raggiunto da HuffPost Italia lancia un appello: “Spero che il ministro dell’Interno Marco Minniti e Ministra della Difesa, Roberta Pinotti riflettano sulla questione e possano concedere la partecipazione delle forze armate a manifestazioni importanti come il Roma Pride. Cosa che avviene in tutti i paesi d’Europa e del mondo.”

Fonte: Huffington Post